Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano. Gallerie dell'Ottocento
Edifici per attività culturali e ricreative - Musei ed edifici per esposizioni
aMDL - Michele De Lucchi
Project leader: Alberto Bianchi
Project team: Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Alberto Nason, Laiza Tonali
Graphic Design: Mercedes Jaén Ruiz
Modello: Francesco Faccin, Giuseppe Filippini
2010, dicembre
2011, novembre
2011, novembre
  Conferenza stampa: 22 giugno 2011
Inaugurazione: 3 novembre 2011
Milano (Italia), piazza della Scala
Intesa Sanpaolo Spa
Ediltecno restauri
Apparecchi illuminotecnici: ERCO illuminazione Srl
Arredi su disegno aMDL e serramenti: Capoferri serramenti
Arredi su disegno aMDL: Paolo Castelli Spa, Produzione Privata, Riva 1920
Grafica di sistema: SpSystema
Pavimenti: Listone Giordano
Tessuti: GR srl
Vernici decorative: Sikkens
Accrochage: Piccin Arte
Cornici: Arte della Cornice
P. Panza, Progetto cultura con cuore a Milano, "Corriere della Sera", 23 giugno 2011, p. 40
A. Besio, "Progetto cultura" capolavori per tutti, "la Repubblica", 23 giugno 2011, p. 46
A. Masoero, È iniziata l’era dei Musei delle banche, “Il Giornale dell’Arte”, n. 311, luglio-agosto 2011, pp. 1, 6
A. Kerbaker, Gallerie di successo, "Corriere della Sera", Ed. Milano, 22 novembre 2011, p. 1 
F. Pagliari, Gallerie d'Italia - Piazza Scala Milan, Italy, "The Plan", n. 64, marzo 2013, pp. 121-130
Maria Cristina Tommasini (a cura di), ADI Design Index 2013, Milano - Mantova, ADI - Corraini Edizioni, 2013, pp. 308-309

Gallerie d’Italia, Milan (by Michele De Lucchi), wow-webmagazine.com, 5 giugno 2013, http://wow-webmagazine.com/intesa-sanpaolo-gallerie-ditalia-milan-by-michele-de-lucchi

Superficie totale Gallerie d'Italia - Piazza Scala: 8.134 mq lordi (di cui superfici espositive: 3.750 mq netti, superfici di servizio: 1.409 mq netti)

Superfici espositive delle Gallerie dell'Ottocento: 1.670 mq netti
Superfici di servizio delle Gallerie dell'Ottocento: 194 mq netti

Nell'allestimento delle Gallerie dell'Ottocento sono esposte 197 opere d'arte 

Lighting design: Adriano Caputo – Studio Illumina

Progetto impianti CDZ: Manens-Tifs Spa

aMDL ha realizzato il progetto preliminare e il progetto definitivo, e seguito la direzione artistica.

I palazzi
Simboli stessi della storia di Milano, i quattro palazzi furono progettati dai più importanti architetti italiani tra la fine del Settecento e i primi del Novecento. Palazzo Anguissola Antona Traversi, con il corpo interno realizzato su progetto di Carlo Felice Soave da Lugano tra il 1775 e il 1778, e il corpo affacciato su via Manzoni, realizzato nel 1829 da Luigi Canonica, Palazzo Brentani coevo e a opera ancora del Canonica, e Palazzo Beltrami sede della Banca Commerciale, progettato da Luca Beltrami tra il 1906 e il 1911. Sottolineare la provenienza cantonese del Soave e del Canonica non è casuale, visto che proprio sul finire del Settecento un altro architetto svizzero-italiano, Simone Cantoni, ricevette l’incarico del riadattamento di gusto neoclassico dell’edificio che avrebbe ospitato il Museo Poldi Pezzoli, poco distante.
Al di là del loro valore compositivo, i quattro edifici rappresentano bene la Milano che cresce: Palazzo Anguissola del Soave fu considerato il simbolo della rinascita della città in seguito alle riforme compiute da Maria Teresa D’Austria e da suo figlio Giuseppe II, i cui benefici continuano ancora oggi, avendo portato Milano a essere la città italiana più vivace e ricercata, grazie in particolare alla moda e al design, a livello internazionale.

Architettura e interni
Questo patrimonio architettonico con le opere che contiene simboleggia bene lo spirito della Milano imprenditrice, intraprendente nelle arti e nella cultura, e fa paragonare ciò che il Soave riuscì a interpretare nei desideri del conte Anguissola con quello che l’illuminata borghesia milanese chiederebbe oggi ai più ricercati progettisti internazionali.
In quell’occasione non si trattò solamente di lanciare un giovane architetto di talento, ma anche tutti coloro che ne realizzarono le decorazioni interne, importanti esponenti dell’artigianato artistico milanese.
Fu con la fine del Settecento che si cominciò a scindere, con sempre maggiore evidenza, il progetto architettonico dagli interni, affidando a quest’ultimo il compito di testimoniare e consacrare lo sfarzo della vita pubblica e la raffinatezza della vita privata. È proprio su questa nuova idea del valore degli interni che si narra la rivoluzione ottocentesca della casa, nella quale non solo cambia lo stile del decoro ma anche la maniera di realizzarlo.
L’allestimento delle sale delle Gallerie di Piazza Scala è un viaggio nella concezione abitativa e nella fruizione dell’opera dalla fine del Settecento ad oggi, dal Romanticismo e dall’industrializzazione, che consacrò Milano città del Manzoni e del progresso sociale, passando per la nascita dello spirito borghese nell’Ottocento, dalle avanguardie d’inizio Novecento attraverso tutti i movimenti più dirompenti del secolo, che collezionisti milanesi, come gli Agrati, seppero individuare e passare alla storia. Il progetto sviluppa nei tre corpi di Palazzo Anguissola, delle Gallerie Manzoni e di Palazzo Beltrami, altrettante differenti concezioni espositive, dove la relazione tra l’arredo e il contenitore architettonico riprende e attualizza quelle delle epoche in cui i palazzi sono stati concepiti.
Già in Palazzo Antona Traversi e in Palazzo Brentani, costruiti qualche decennio più tardi, la struttura interna e il decoro cambiano radicalmente, passando dal sentimento aristocratico e nobiliare a quello borghese più funzionale, che andrà poi evolvendosi di continuo fino a oggi.

Palazzo Anguissola e i cavalletti espositivi
Palazzo Anguissola del Soave divenne nel Novecento abitazione di Raffaele Mattioli, fondatore della Banca Commerciale Italiana, la cui moglie lo ha abitato fino in tempi recenti. Intesa Sanpaolo lo ha trasformato in archivio storico al piano terra, mentre il piano nobile era adibito a uffici e a sale di rappresentanza.
La trasformazione odierna ha goduto del restauro compiuto negli anni Novanta, a opera degli architetti Valle, Broggi e Burckardt, dove sono stati aggiornati tutti gli impianti elettrici e di climatizzazione e sono stati completamente recuperati i decori in oro, gli stucchi e i gessi, trasformando l’archivio e gli uffici in poco tempo e con pochi interventi.
L’apparato decorativo è talmente preminente da rendere l’uso di questi ambienti molto delicato.
La struttura decorativa ha imposto un’esposizione indipendente dalle pareti che, nella stragrande maggioranza dei casi, avviene con cavalletti. Tutti i cavalletti sono realizzati in bronzo e progettati su misura per reggere i consistenti pesi dei gessi del Canova e per accogliere coerentemente anche i grandi dipinti di Hayez e Migliara. I cavalletti per i gessi sono progettati con una struttura a doppia colonna e con piedi a traversa e sono all’apparenza estremamente sottili e leggeri, ma nella realtà estremamente solidi e robusti. Lastre di bronzo ad alto spessore sono saldate insieme con una cavità centrale che ne alleggerisce il peso, permettendo altresì il passaggio dei cavi per l’illuminazione. La realizzazione a profili ha permesso di ottenere un alto grado di dettaglio anche nelle parti tubolari con superfici sagomate e sottili scuretti nei punti di giunzione. Anche se le opere sono di dimensioni diverse, sono mantenute alla stessa altezza per favorire il confronto e una lettura più completa delle storie in esse raccontate, dai bassorilievi con scene dall’Iliade nella Sala a tempio, a quelli ispirati al Fedone di Platone nella Sala dei Monocromi, a quelli con scene domestiche e religiose nella sala dei Cammei. Solo in alcune sale è stata possibile un’esposizione con cavi, che sono agganciati a una barra fissata senza danneggiare le decorazioni: in talune sale i gruppi di quadri più piccoli sono montati su pannelli fissati direttamente sulle lampade a stelo.

Palazzo Anguissola Antona Traversi e la nuova corte vetrata
Nel 1817 il Conte Anguissola vendette il suo palazzo a un ricco esponente della borghesia milanese, l’avvocato Giovanni Battista Traversi, che nel 1829 incaricò Luigi Canonica di realizzarne il corpo anteriore affacciato su via Manzoni. Il Canonica progettò il prospetto con lesene corinzie, lo scalone d’onore di Palazzo Anguissola e il chiostro quadrato ad angoli smussati con imponenti colonne doriche.
Tale chiostro costituisce oggi il nodo distributivo delle gallerie dell’Ottocento. Completamente chiuso da una vetrata che ne esalta la forma e mette in evidenza il colonnato, il cortile collega l’ingresso di via Manzoni al n. 10, le sale del Palazzo Anguissola e il giardino interno. I nuovi serramenti in bronzo naturale stabiliscono la giusta relazione con le colonne completandone i vuoti in proporzione. Questa vetrata organizza lo spazio in due ambienti comunicanti che traggono luce l’uno dall’altro e, come due cicli espositivi paralleli possono ospitare sculture importanti, come il grande disco di Pomodoro, che già da molti anni campeggia al centro del chiostro.

Le Gallerie Manzoni: palcoscenico domestico
Dal chiostro si accede alle Gallerie Manzoni, un’infilata di 10 sale che attraversano Palazzo Anguissola Antona Traversi e Palazzo Brentani. Qui sono esposte la pittura dell’Ottocento secondo una suddivisione per soggetto: il paesaggio lombardo, la pittura di genere, la sperimentazione atmosferica sul vero, il sublime, il simbolismo, per introdurre, con i dipinti del Boccioni, la stagione del Futurismo.
Completamente diversa da quella del Palazzo del Soave, l’atmosfera è ottenuta separando drasticamente l’area museale dal traffico di via Manzoni su cui si affaccia. Dalla strada l’infilata di finestre è oscurata da tendaggi morbidi che riprendono il colore delle sezioni del museo. I vecchi uffici della banca hanno lasciato il posto ad ambienti domestici ottocenteschi che costruiscono un palcoscenico teatrale, ponendo le opere al centro della contemplazione. Le sale ritmano i temi espositivi, sottolineati anche dal un cambio di colore alle pareti, i cui toni drammaturgici valorizzano le preziose cornici dorate o argentate, lavorate artigianalmente, recuperate dopo un attento restauro. Il pavimento ricostruito, in rovere antichizzato a doghe strette, che riprende quelli d’uso nei palazzi dell’Ottocento, è infine elemento di congiunzione nel percorso.
Gli ambienti sono stati dotati di impianti di climatizzazione per il controllo totale della temperatura e dell’umidità relativa, di impianti illuminotecnici calibrati e di impianti antifurto integrati nelle contropareti. Grazie al sistema di accrochage dei quadri, tutti i sistemi integrati alle pareti, sono celati e predisposti per non disturbare il piacere della visita.
Il criterio espositivo di base nasce dall’analisi del fenomeno dell’arredo industriale che nell’Ottocento comincia a entrare nelle residenze borghesi come prodotto acquistabile sul mercato, che scalza il progetto su misura integrato nella composizione architettonica.

Caffetteria e bookshop
La caffetteria e il bookshop si affacciano sul giardino che Palazzo Anguissola Antona Traversi condivide con Casa Manzoni. In un ambiente molto luminoso, accogliente, con tavoli e panche in legno che seguono il ritmo delle finestre, una parete è occupata da una libreria in rovere massello a tutta altezza, disegnata secondo moduli che si ripetono in modo ordinato per organizzare le categorie merceologiche in vendita: oltre ai volumi infatti questo bookshop offre complementi d’arredo e piccoli oggetti, che sono esposti sui ripiani. Incorniciando il portale oltre il quale si raggiunge l’ingresso delle gallerie Manzoni, il bookshop a parete allude al muro di casa dove, oltre ai libri, si ripongono gli oggetti decorativi. Il bancone della caffetteria si trova sulla parete più stretta e ha per sfondo un grande specchio a tutta altezza. Le tre isole di panche sono completamente realizzate in rovere massello e alludono nel disegno a quelle da giardino, così da suggerire la continuità tra interno ed esterno. Anche in questo ambiente pubblico l’illuminazione segue il criterio della sostenibilità come richiesto dalla committenza, utilizzando ovunque sorgenti a led, come nella sale espositive.

   
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Palazzo Antona Traversi, la corte vetrata con serramenti in bronzo, nodo distributivo tra Palazzo Anguissola e Palazzo Brentani
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Palazzo Anguissola, Sala 2, gli apparati decorativi neoclassici e i bassorilievi in gesso di Antonio Canova
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 3, i bassorilievi Rezzonico di Antonio Canova
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 5, Hayez e i grandi temi romantici
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 7
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 8, Gerolamo Induno, Sebastiano De Albertis e la grande epica del Risorgimento
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 9, Gerolamo Induno, Sebastiano De Albertis e la grande epica del Risorgimento
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Palazzo Anguissola, Sala 10, l’immagine di Milano nella veduta e nella pittura prospettica
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 11, l’immagine di Milano nella veduta e nella pittura prospettica
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 12, l’immagine di Milano nella veduta e nella pittura prospettica
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Palazzo Brentani, sala 17, la concezione espositiva della casa borghese
Ph. Mario Carrieri
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 15, Il paesaggio lombardo
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
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Sala 22, Il Simbolismo
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Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Sala 23, con le opere del Boccioni
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Ingresso alle Gallerie di Palazzo Brentani
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Caffetteria e bookshop
Ph. Mario Carrieri, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Michele De Lucchi, matita su lucido
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Michele De Lucchi, matita su lucido
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Michele De Lucchi, matita su lucido
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Michele De Lucchi, matita su lucido
 
Michele De Lucchi, con Alberto Bianchi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Alessandro Ghiringhelli, Francesco Faccin, Giuseppe Filippini, Mercedes Jaén Ruiz, Alberto Nason e Laiza Tonali, Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano, Intesa Sanpaolo, 2010 - 2011
Michele De Lucchi, matita su lucido
 

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