Cappella di San Giacomo
Edifici religiosi
Michele De Lucchi
2010, maggio
2011, gennaio
2012, luglio
  Inizio cantiere: settembre 2011
Auerberg 1, D-83730 Fischbachau (Germania)
Privato
Serramenti: Capoferri
J.M. Martin, Cappella di San Giacomo - Auerberg, Fischbachau, Germania. Michele De Lucchi, "Casabella", n. 819, novembre 2012, pp. 31-35
S. Hofmeister, Stille Einkehr im GrĂĽnen. Jakobskapelle im Oberland, "Domus", Germania, n. 04, novembre-dicembre 2013, pp. 94-99E.M., Kapelle in Fischbachau, "Detail", 12, 2014, pp. 1331-1334
Cappella di San Giacomo, www.archilovers.com, 14 novembre 2012, http://www.archilovers.com/p69792/cappella-di-san-giacomo
15 mq

Progetto: Architetto Michele De Lucchi Srl
Team di progetto: Michele De Lucchi con Marcello Biffi
Modello: Francesco Faccin, Giuseppe Filippini
Local architect e direzione lavori: Benno Bauer


Progetto preliminare, definitivo, direzione artistica

La piccola cappella, dedicata a San Giacomo, si trova nella campagna bavarese a sud di Monaco, lungo uno dei cammini che attraversano l’Europa per giungere al santuario di Santiago di Compostela. La nuova costruzione si aggiunge in armonia alle numerose architetture religiose di Fischbachau, presentando una pianta rettangolare che riprende le dimensioni delle altre cappelle sul territorio (metri 5x3). Esternamente il profilo è semplice ed evoca quello di una piccola casa, simile a quelle di legno che De Lucchi scolpisce con la motosega, ma costruita in pietra alleggerita da una sottile mensola in bronzo, che corre lungo le quattro mura. La pietra, un conglomerato chiamato Nagelfluh, è popolarmente conosciuta come “cemento di Dio”, poiché ha qualità non diverse da quelle del calcestruzzo ma si è formata in seguito a un processo naturale di cristallizzazione di detriti e carbonato di calcio. Al di sopra della mensola poggiano le finestre: nessuna è uguale all’altra per forma e dimensione e ognuna è caratterizzata dall’inserimento di costruzioni di legno attraverso cui filtrano i raggi di luce, che diventano a loro volta la rappresentazione di un muro punteggiato di tante piccole finestre. La scala, il pavimento e le finestre sono in legno di rovere. Sul fronte l’ingresso non è centrato e una struttura in bronzo protegge il portale ligneo enfatizzandone la funzione di soglia, passaggio tra l’esterno e la sacralità dell’interno, che è visibile attraverso una serie di sottili fessure intagliate nel portale. Una volta entrati il pensiero viene nuovamente proiettato al di fuori dell’edificio attraverso una finestra a forma di oculo, nella parete opposta all’ingresso, che incornicia l'orizzonte e una croce che è posta all’esterno, invito alla preghiera e alla meditazione. Salendo di qualche gradino, la croce, unico simbolo di devozione, è contemplabile stando seduti su una panca di legno. La panca, una fonte battesimale in marmo di forma circolare come la finestra e una mensola lignea, usata come appoggio per le candele e sviluppata lungo un percorso corrispondente a quella esterna, costituiscono gli unici arredi. Il piccolo spazio è privo di impianti idraulici, acqua corrente ed elettricità.

I momenti di silenzio e contemplazione passati all’interno delle piccole cappelle di montagna sono brevi e intensi attimi, probabilmente indimenticabili. In quella profondità gli occhi si perdono nel vuoto e i pensieri si dissolvono nell’infinito.
Allora la mente oltrepassa il limite del campo visivo e procede oltre in quello spazio dove nessuno è mai stato e, se mai ci fosse stato, non è mai tornato.
La condizione per ottenere questo è qualche gradino più in alto del piano della campagna in un luogo minuto, protetto, con poca luce filtrata e un foro sul muro, all’altezza dell’orizzonte.
Il sacro, luogo dello spirito, sta oltre il perimetro della nostra conoscenza e della nostra condizione umana e possiamo osservarlo se spingiamo lo sguardo al di là, oltre, fino ad arrivare a riconoscere che tutto, assolutamente tutto quello che ci circonda, è meritevole di stupore e di ammirazione.
(Michele De Lucchi, 13 luglio 2012)
   
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Thomas Koller, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Thomas Koller, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Thomas Koller, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Thomas Koller, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Thomas Koller, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Thomas Koller, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Thomas Koller, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Ph. Christoph Boeninger, fotografia digitale
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Michele De Lucchi, carboncino su carta
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Michele De Lucchi, matita su carta
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Michele De Lucchi, matita e matite colorate su carta
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Michele De Lucchi, matita su carta
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Michele De Lucchi, matita su carta
 
Michele De Lucchi, con Marcello Biffi, Francesco Faccin e Giuseppe Filippini, Cappella di San Giacomo, Privato, Auerberg, Fischbachau (Germania), 2010 - 2012
Michele De Lucchi, matita su carta
 

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