Biblioteca Laudense
Edifici per attivitĂ  culturali e ricreative
aMDL - Michele De Lucchi
Angelo Micheli (capo progetto), Agnieszka Drews, Silvia Figini; Philippe Nigro (arredi e grafica)
2007, novembre
2009, aprile
2013, marzo
  Inaugurazione: 20 gennaio 2013
Lodi (Italia), via Solferino 72
Comune di Lodi
Lotto I (piano terra)
Co.Edil Srl, Martinengo (Bergamo)

Lotto II (primo piano)
Tecno 80, Lodi
I Lotto
Impianti: Energy System Srl
Carpenteria metallica: Ommg Srl, Pieve Fissiraga

II Lotto
Impianti: Ferla Service Srl, Credera Rubbiano (Cremona)

Arredi su disegno aMDL: Paolo Castelli Spa
Arredi: Produzione Privata
Illuminazione: iGuzzini / Artemide
La biblioteca entra nel terzo millennio, "il Cittadino", 17 gennaio 2013
M. Brunello, La biblioteca torna a casa, "il Cittadino", 20 gennaio 2013, p. 22
C. V., "È il cuore pulsante della città", "il Cittadino", 21 gennaio 2013, p. 10
C. Vercellone, Che pienone per la biblioteca, "il Cittadino", 21 gennaio 2013, p. 11
C. Bellioni, Leggere, navigare, scoprire. Tutta la cittĂ  va in biblioteca, "Corriere della Sera" (Lombardia), 22 gennaio 2013, p. 15
Superficie complessiva: 4.125 mq (di cui 3.616 mq di superficie coperta)

Progetto di adeguamento architettonico e funzionale dell’edificio ex-convento di San Filippo, destinato a Biblioteca Laudense (progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, direzione artistica) + Progetto degli arredi e della grafica

La Biblioteca Laudense è un’eccellenza culturale, ospitata nel centro storico di Lodi. Al suo interno convivono diverse generazioni, grazie a un ricco patrimonio librario che spazia dagli antichi volumi appartenuti ai Padri Filippini fino alle novità editoriali. La sede è il Palazzo di San Filippo, un mirabile esempio di Barocco lombardo, costruito nella seconda metà del Settecento come dimora dei Padri Oratoriani. Il progetto converte il convento in un luogo vivo, un moderno polo culturale dove, oltre alle sale dedicate alla lettura e allo studio, hanno trovato spazio postazioni internet e un caffè letterario.
Le biblioteche sono da sempre centri di studio, ma possono diventare anche spazi ricchi di iniziative e punti di incontro per i cittadini, dove prendersi il tempo di chiacchierare, confrontare idee e opinioni. Gli interventi di adeguamento architettonico hanno quindi sviluppato questo uso della biblioteca, luogo di consultazione e del prestito librario ma anche polo di aggregazione sociale.
La buona fruibilità e la funzionalità degli spazi sono state realizzate nel rispetto dei vincoli architettonici e delle peculiarità dell’edificio. Come spiega Michele De Lucchi: “I vecchi monasteri sono fatti da piccole stanze e la parola monastero fa pensare subito alle celle dei frati. La difficoltà è stata mettere in comunicazione tutte queste piccole celle, e orientare il visitatore dentro questo spazio un po’ labirintico.”
La percorribilità interna ad anello, sia in orizzontale che in verticale, garantisce il completo uso del palazzo che si articola su tre piani piÚ uno interrato. Lo spazio è suddivisibile in due macro-aree, destinate alle due diverse funzioni della Biblioteca.
La prima macro-area ha un orario di apertura limitato ed è adibita ai servizi bibliotecari, che il progetto distribuisce su tutti i piani dell’edificio. Intorno a un  dedalo di corridoi si articolano una sala accoglienza, due sale per bambini e ragazzi, numerose sale studio e consultazione, la Sala dei Filippini, la Sala dei Notai, la sala informatica, il pozzo librario e gli uffici.
La seconda macro-area occupa una porzione del piano terra ed è dedicata alle nuove funzioni pubbliche, motivo per cui ha un orario di apertura prolungato rispetto a quello della biblioteca vera e propria. È composta dalla Sala Civica Antonella Granata (ex Sala San Paolo) per matrimoni e conferenze, un foyer, un caffè letterario, una sala quotidiani, una sala musica e una sala cinema. L’accesso a questi spazi durante le ore serali e l’organizzazione di eventi sono i mezzi scelti per incuriosire e calamitare chi, di norma, non utilizza la biblioteca, sensibilizzandoli a una maggiore fruizione del luogo.
Una vetrata a tutta altezza, ritmata da un telaio in legno di rovere, costituisce il nuovo accesso di via Solferino. L’importante e moderno portale valorizza la facciata dell’edificio ed enfatizza l’entrata in biblioteca, illuminando la via e facendo filtrare luce naturale sull’ampio foyer. Passando da qui, i visitatori possono attraversare l’antico complesso e sbucare in corso Umberto, rendendo lo spazio della Biblioteca un corridoio culturale per arrivare nel centro di Lodi.

ARREDI
Al primo piano del complesso è ospitata l’antica Biblioteca dei Filippini, che consta di circa 11.000 volumi tra manoscritti, incunaboli, cinquecentine ed edizioni che vanno dal XVII al XVIII secolo. La sala che la conserva è l’unico spazio preservato dall’intervento ed è da sempre arredata con un unico materiale: il legno della scaffalatura che ricopre per intero le alte pareti. La spettacolarità sta nella sua semplicità, nel rigore raffinato dell’arredo che è in funzione dell’uso e della corretta esposizione dei libri. L’armonia tra architettura, arredo e cultura, magistralmente raggiunta in questa sala, ha guidato tutto il progetto nella sua ricerca di uno stretto legame tra contenitore e contenuto.
Il calore del legno ha uniformato l’aspetto estetico dell’intero complesso e lo ha reso accogliente, affascinante, rimarcando così l’anima unica della Biblioteca Laudense. L’intervento nella Sala dei Notai ha organizzato l’esposizione dei volumi ottocenteschi, riordinati in una boiserie di legno che si spinge fino al soffitto, divisa in due livelli da un ballatoio. Per gli arredi del piano terra e del primo piano è stata scelta l’essenza di rovere; lo stesso materiale compone la quinta che separa il cortile interno della biblioteca dall’edificio a fianco. I grandi “mattoni di legno” che caratterizzano la quinta sono una citazione e un omaggio ai muri traforati, tipici dei fienili delle cascine lombarde.
L’area destinata ai bambini è colorata e luminosa. Le strutture sono sempre in legno, mentre le seggioline in polistirolo e le scaffalature in metallo hanno colori vivaci. I tavoli dei piccoli sono in rovere, ma il piano di appoggio è costituito da una risma di fogli di carta su cui i bambini possono disegnare e scrivere, manifestando la libertà espressiva di cui hanno bisogno.

   
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Biblioteca dei Filippini
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Cortile dei bambini
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Cortile dei bambini
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Cortile dei bambini
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Ingresso vetrata in legno
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Ingresso vetrata in legno
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Ingresso vetrata in legno
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Biblioteca
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Biblioteca
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Biblioteca
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Biblioteca
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Biblioteca
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Vetrata in legno
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Vetrata in legno
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Vetrata in legno
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Vetrata in legno
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Torre dell'ascensore
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Torre dell'ascensore
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Scalone storico
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Piano terra
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Piano terra
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Piano terra
Ph. Alessandra Chemollo, fotografia digitale
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Michele De Lucchi, matita su lucido
 
Biblioteca Laudense, Comune di Lodi, 2007 - 2013
Michele De Lucchi, matita su lucido
 

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