Tavolo Pangea
Furniture design
Michele De Lucchi
2013, novembre
2015, aprile
2015, aprile
2015, aprile
 
Expo 2015 Spa
Riva 1920
Cantù (Italia)
legno di Kauri
11 x 7,5 m, h. 75 cm
legno naturale

Progetto: Michele De Lucchi
Collaboratori di progetto: Angelo Micheli (responsabile di progetto), Marcello Biffi, Nicola Boccadoro, Alessandra De Leonardis

Il tavolo "Pangea" si ispira e prende il nome da Pangea unico continente che in origine si ritiene includesse tutte le terre emerse e che durante le successive ere geologiche si è diviso nei vari continenti. La superficie di 80 metri quadrati realizzata in Kauri, legno millenario proveniente dal sottosuolo della Nuova Zelanda, è composta da 19 pezzi sagomati ed è sostenuta da 271 gambe realizzate in Briccola, pali di rovere recuperati della laguna di Venezia.
Si chiama tettonica delle placche. È la teoria per la quale tutte le terre emerse, cioè tutti i continenti, l'Africa, l'Europa, l'Asia, le Americhe, l'Australia e tutte le isolette del Pacifico, erano una unica grande isola in mezzo a un enorme unico oceano. Il super-continente si chiamava Pangea e il super-oceano Pantalassa ed era cosi alla fine del Paleozoico, circa 250 milioni di anni fa. Insomma, erano gli anni in cui si poteva andare da Milano a Tahiti in tram. Tempi passati chiaramente ma le prove geologiche lo hanno oramai definitivamente verificato. La Pangea iniziò a rompersi a partire dal Mesozoico; questo processo è ancora attivo e sicuramente per molti anni quel biglietto del tram rimarrà inutilizzato. La separazione e la deriva delle placche terrestri è all’origine dell’attuale configurazione dei continenti, dei bacini oceanici, delle società civili, delle civiltà e dei modi di pensare e interpretare  realtà e irrealtà. 

Il tavolo Pangea sarà la ricostruzione dall'aspetto del pianeta in quella felice epoca nella quale terre, oceani, uomini e natura erano una cosa unica. È fatto da tanti tavoli separati sagomati della forma originale dei presupposti continenti. I tavoli hanno tante gambe a testimonianza che tutto si muove e il nostro compito è semplicemente quello di stare in equilibrio.

Michele De Lucchi, 6 marzo 2015
   
 
Tavolo Pangea, Expo 2015 Spa, Riva 1920, Cantù (Italia), 2015
cortile interno del Padiglione Zero
Ph. Marco Bello, fotografia digitale
 
Tavolo Pangea, Expo 2015 Spa, Riva 1920, Cantù (Italia), 2015
cortile interno del Padiglione Zero
Ph. Marco Bello, fotografia digitale
 
Tavolo Pangea, Expo 2015 Spa, Riva 1920, Cantù (Italia), 2015
cortile interno del Padiglione Zero
Ph. Marco Bello, fotografia digitale
 
Tavolo Pangea, Expo 2015 Spa, Riva 1920, Cantù (Italia), 2015
cortile interno del Padiglione Zero
Ph. Marco Bello, fotografia digitale
 
Tavolo Pangea, Expo 2015 Spa, Riva 1920, Cantù (Italia), 2015
piazza Italia, incrocio tra Cardo e Decumano, Expo Milano
 
Tavolo Pangea, Expo 2015 Spa, Riva 1920, Cantù (Italia), 2015
piazza Italia, incrocio tra Cardo e Decumano, Expo Milano
 
Tavolo Pangea, Expo 2015 Spa, Riva 1920, Cantù (Italia), 2015
piazza Italia, incrocio tra Cardo e Decumano, Expo Milano
 

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