Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto
Edifici per attività culturali e ricreative - Musei ed edifici per esposizioni
Michele De Lucchi
1998
2005, marzo
2005, marzo
  Inaugurazione: 18 marzo 2005
Milano (Italia), Triennale, Palazzo dell'Arte
Fondazione La Triennale di Milano
Gadola, Milano
M.G. Zunino, La Triennale e l'architettura, "Abitare", n. 451, giugno 2005, pp. 47-48

S. Suardi, Michele De Lucchi. Dopotolomeo, catalogo della mostra, Skira, Milano, 2002
E. Del Drago, La Triennale di Milano. Design, territorio, impresa, Luca Sossella Editore, 2004
S. Annicchiarico (a cura di), Il Museo del Design e la nuova Triennale, Electa, 2008
2000 mq totali

La Biblioteca del progetto. Archivio e Centro di documentazione della Triennale di milano.

Arte design e architettura racchiusi in una nuova biblioteca che è anche archivio storico e centro di documentazione. Un patrimonio di migliaia di volumi, immagini fotografiche, disegni originali, stampe, registrazioni audio e filmati, disponibili e consultabili in sede.

L'apertura della biblioteca si inserisce in quel piano strategico iniziato nel 2002 con il rinnovo degli spazi del piano terra e volto a migliorare l'area dei servizi dedicati al pubblico. Seguendo una linea di continuità Michele De Lucchi ha progettato la ristrutturazione degli ambienti perfettamente coerenti con il piano terra.
La Biblioteca del progetto raccoglie un patrimonio di circa 14000 volumi, 9000 dei quali fanno parte della donazione della biblioteca personale di Augusto Morello da parte della famiglia. Comprende cataloghi di mostre della Triennale, mostre esterne, saggi, guide, atti di convegni, tutto quello che gravita attorno alla storia della Triennale e al mondo del design e dell'architettura, delle arti applicate e dell'artigianato.
I lavori di sistemazione del piano parco hanno coinvolto non solo la ristrutturazione della Biblioteca-Archivio, che sarà il punto di riferimento per il mondo dell'architettura e del design, ma anche quella dei locali che, ormai completamente climatizzati e posti in sicurezza, sono diventati idonei per accogliere la Collezione Permanente del Design Italiano, il nucleo centrale del futuro Museo del Design, riportata così nel palazzo della Triennale.
(press Triennale di Milano)

Il primo progetto per la Biblioteca della Triennale è iniziato nel 1998.
Nel marzo del 2002 lo spazio destinato alla Biblioteca è cambiato ed è partito il secondo progetto poi realizzato nel 2005.

Progetto architettonico e Direzione Artistica: Michele De Lucchi
Progetto esecutivo e Direzione Lavori: Emmanuele Villani
Progettista impianti e direzione lavori: Michele Santoro
Collaboratori: Brigid Byrne, Andrea Cocco, Silvia Figini, Aya Matsukaze

Abbandonato l’Impluvium come sede della Biblioteca del Progetto, si è pensato di adibire a tale scopo i locali della Galleria della Grafica e della Fotografia, già sala da pranzo centrale dell’originario ristorante, bar e foyer del teatro per una superficie complessiva di circa 450 m².
Ma soprattutto questo spazio era pensato in origine come vero e proprio ingresso al Palazzo dell’Arte e apertura verso il Parco Sempione.
Questo spazio viene suddiviso in un ingresso con reception, archivi a tema ed una sala lettura che si affaccia sul parco. Gli archivi a tema sono suddivisi in piccole aree dove sono raccolti, all’interno di scaffalature a tutt’altezza in alluminio e vetro, documenti e disegni, documenti del Centro Studi, periodici, fotografie e bibliografie, enciclopedie e dizionari,  annuali, guide ed audiovisivi, ciascuna con tavoli di consultazione dedicati.
Il progetto prevede la costruzione di alcune partizioni interne ed alcuni ribassamenti da realizzarsi in lastre di cartongesso, rasate e tinteggiate di colore prevalentemente bianco. Il soffitto a travi incrociate della sala di lettura viene anch’esso rivestito in cartongesso per consentire il passaggio invisibile dell’impianto elettrico, conservando però il disegno a losanghe progettato da Muzio. Il pavimento in parquet industriale di colore grigio viene levigato e successivamente verniciato.
L’archivio si sviluppa su una superficie di circa 1200 m² e recupera  una serie di ambienti attualmente destinati a magazzino ma originariamente pensati per accogliere sale di esposizione.
La frammentazione di questi spazi, distribuiti da un corridoio centrale percorso a soffitto da canalizzazioni e altri impianti tecnici, viene ridotta di molto operando una serie di demolizioni di partizioni verticali erette nel corso di mezzo secolo.
Gli ambienti recuperano così più volume, più flessibilità ed una migliore permeabilità tra loro. L’archivio un luogo escluso al pubblico, e lì vengono raccolti e conservati documenti scritti e grafici oltre che modelli ed oggetti rari; per questo il progetto rivolge una particolare attenzione alla risoluzione dei problemi connessi all’umidità ed alla temperatura tramite l’applicazione di prodotti appositi sulle murature e sulle pavimentazioni oltre che con un idoneo impianto di trattamento dell’aria.
L’intervento segue il criterio utilizzato per il resto del progetto ovvero il ripristino e la pulitura delle parti murarie, la demolizione e la ricostruzione di alcuni tamponamenti interni sempre nel rispetto della struttura primaria. I materiali usati sono blocchi in gasbeton e lastre di cartongesso da finire con rasatura e tinteggiatura a idropittura di colore prevalentemente bianco e le tubazioni esistenti vengono verniciate in colore nero. La pavimentazione del corridoio viene realizzata con un getto in cemento a spolvero di quarzo colore grigio mentre le restanti vengono mantenute eseguendo i necessari ripristini. L’arredo infine prevede scaffalature in metallo verniciato e un bancone reception disegnato secondo esigenze specifiche sia accogliere l’utente sia per organizzare e gestire i volumi della biblioteca.
(Emmanuele Villani, Centro di documentazione alla Triennale-Biblioteca del Progetto, secondo progetto, 2003)

   
 
Michele De Lucchi, con Emmanuele Villani, Brigid Byrne, Andrea Cocco, Silvia Figini e Aya Matsukaze, Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto, Fondazione La Triennale di Milano, Milano (Italia), 1998 - 2005
Ph. Gabriele Basilico, diapositiva, colore, 6x7
 
Michele De Lucchi, con Emmanuele Villani, Brigid Byrne, Andrea Cocco, Silvia Figini e Aya Matsukaze, Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto, Fondazione La Triennale di Milano, Milano (Italia), 1998 - 2005
Ph. Gabriele Basilico, diapositiva, colore, 6x7
 
Michele De Lucchi, con Emmanuele Villani, Brigid Byrne, Andrea Cocco, Silvia Figini e Aya Matsukaze, Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto, Fondazione La Triennale di Milano, Milano (Italia), 1998 - 2005
Ph. Gabriele Basilico, diapositiva, colore, 6x7
 
Michele De Lucchi, con Emmanuele Villani, Brigid Byrne, Andrea Cocco, Silvia Figini e Aya Matsukaze, Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto, Fondazione La Triennale di Milano, Milano (Italia), 1998 - 2005
Ph. Gabriele Basilico, diapositiva, colore, 6x7
 
Michele De Lucchi, con Filippo Pagliani, Brigid Byrne e Aya Matsukaze, Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto, Fondazione La Triennale di Milano, Milano (Italia), 1998 - 2005
Modello in scala, primo progetto relativo all'Impluvium
Ph. Luca Tamburlini, diapositiva, colore, 6x6
 
Michele De Lucchi, con Filippo Pagliani, Brigid Byrne e Aya Matsukaze, Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto, Fondazione La Triennale di Milano, Milano (Italia), 1998 - 2005
Modello in scala, primo progetto relativo all'Impluvium
Ph. Luca Tamburlini, diapositiva, colore, 6x6
 
Michele De Lucchi, con Filippo Pagliani, Brigid Byrne e Aya Matsukaze, Triennale di Milano. Biblioteca del Progetto, Fondazione La Triennale di Milano, Milano (Italia), 1998 - 2005
Modello in scala, primo progetto relativo all'Impluvium
Ph. Luca Tamburlini, diapositiva, colore, 6x6
 

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