Riqualificazione della Centrale Enel La Spezia
Edifici industriali
Michele De Lucchi
2001
2004
2005
La Spezia (Italia)
Enel Produzione
Enel Power
S. Suardi, Michele De Lucchi. Dopotolomeo, catalogo della mostra, Skira, Milano, 2002
F. Bulegato, S. Polano, Michele De Lucchi. Comincia qui e finisce là, Electa, 2004

Centrale elettrica La Spezia

Proprietà: Enel Produzione
Esecuzione lavori: Enel Power
Progetto architettonico: Michele De Lucchi con Gladys Escobar e Brigid Byrne, Federico Seymandi
Progetto strutturale dei rivestimenti: Studio BBV (Bucci-Bianchi-Viganò)
Progetto paesaggistico: Antonio Perazzi
Progetto preliminare: 2001
Progetto definitivo ed esecutivo: 2001-2002

Il progetto della Centrale La Spezia ha riguardato la portineria, gli spogliatoi, la facciata con brisoleil, il piano colore per l'inserimento paesaggistico e l'area verde. Solo gli interventi relativi alla portineria, agli spogliatoi, al piano colori e all'area verde sono stati realizzati.

Progetto preliminare, definitivo, esecutivo e dir. artistica.

La Centrale elettrica di La Spezia ha una storia molto travagliata, dovuta fondamentalmente alla sua posizione straordinaria sia dal punto di vista logistico, che, malauguratamente, anche da quello paesaggistico.

Si trova infatti in una posizione straordinariamente bella, incuneata nella valle che si apre verso il golfo di La Spezia, in uno scenario naturale tra i più belli d’Italia: ma il golfo è invaso dalla città e la valle dall’area industriale. Ristrutturare e riqualificare la Centrale significa quindi intervenire in grande scala, con benefici che ricadono sull’intero comprensorio.

Questa Centrale funzionava in origine, e in parte ancora oggi, bruciando il carbone che veniva scaricato dalle navi carboniere in un’area riservata del porto e poi trasportato con un lunghissimo nastro trasportatore direttamente alla caldaie. Il nastro e la struttura che lo sostiene è l’elemento caratterizzante tutto l’impianto: si innalza con un unico tratto inclinato all’estrema destra e percorre in quota l’intera lunghezza dei quattro castelli delle caldaie.

Recentemente parte dell’impianto è stato trasformato per la combustione a gas con un impianto a ciclo combinato costituito da due generatori di vapore. L’insieme delle nuove macchine, dei nuovi edifici per le turbine, delle strutture per il trattamento dei fumi e delle acque reflue, dei nuovi edifici accessori e di tutti gli impianti ausiliari articola disordinatamente tutto il fronte verso la valle e produce un evidente disagio visivo.

Nel progetto una griglia in alluminio anodizzato unifica e pulisce tutto il fronde da una altezza di 20 metri, seguendo per ragioni strutturali i volumi più grandi. Essendo una griglia lamellare non pesa eccessivamente sulle strutture e dona all’intera massa edificata una inaspettata leggerezza, dovuta alla trasparenza del rivestimento e alla brillantezza della finitura.

L’intervento è completato da un accurato progetto di colore e paesaggistico che valorizza le balze collinari e il terrapieno verso l’autostrada: partecipa anche al senso di rinnovata qualità architettonica il rifacimento della palazzina di portineria e di spogliatoi, nuova, trasparente, ariosa.
   
 
Michele De Lucchi, con Gladys Escobar, Federico Seymandi e Brigid Byrne, Riqualificazione della Centrale La Spezia, Enel Produzione, La Spezia (Italia), 2001 - 2005
Prospetto globale
 
Michele De Lucchi, con Gladys Escobar, Federico Seymandi e Brigid Byrne, Riqualificazione della Centrale La Spezia, Enel Produzione, La Spezia (Italia), 2001 - 2005
Prospetto nord
 
Michele De Lucchi, con Gladys Escobar, Federico Seymandi e Brigid Byrne, Riqualificazione della Centrale La Spezia, Enel Produzione, La Spezia (Italia), 2001 - 2005
Vista dall'ingresso
 
Michele De Lucchi, con Gladys Escobar, Federico Seymandi e Brigid Byrne, Riqualificazione della Centrale La Spezia, Enel Produzione, La Spezia (Italia), 2001 - 2005
Vista dalla strada
 

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