Museo Diocesano d'Ivrea
Edifici per attività culturali e ricreative - Musei ed edifici per esposizioni
Michele De Lucchi
Angelo Micheli, Federico Seymandi e Silvia Suardi
2003
non realizzato
Ivrea, Torino (Italia)
Diocesi d'Ivrea
F. Bulegato, S. Polano, Michele De Lucchi. Comincia qui e finisce là, Electa, 2004
1.732 mq
Progetto per il Museo Diocesano all'interno del centro storico della città di Ivrea. Collocato dentro l’area del convento, a ridosso delle mura storiche, l'intervento architettonico si integra alla austerità del luogo. Un camino, che fuoriesce dal tetto del museo e supera la linea delle mura, è un convogliatore di luce naturale ed è anche l’elemento che unisce la città al luogo-museo. L’architettura si sviluppa su due piani, uno esterno e uno interrato, la grande hall di accesso permette di osservare dall’alto il piano interrato e la via di accesso alla seconda area di esposizione. Il tetto della hall è realizzato in vetro e assorbe luce diretta garantendo un'illuminazione naturale all’intera architettura. Il museo è progettato per l'esposizione di una collezione permanente di opere antiche e l'esposizione temporanea di opere contemporanee.L’accesso all’area museale avviene costeggiando una parete di alberi che indirizzano all’architettura e al suo orto-giardino.
Come ogni anno ho dedicato l'estate a progettare senza sapere che progetto fare: mi succede oramai da molti anni, sin dai tempi dell’architettura radicale negli anni Settanta, quando il grande problema degli architetti (alcuni) era capire quali progetti fare e soprattutto perché. Come architetto-designer sono nato proprio a quel tempo ascoltando e imparando da Sottsass, Branzi, Mendini, Natalini, etc. che con molta più lucidità ed esperienza di me affrontavano il tema. In quelle estati disegnavo case verticali o a conficco, ma il tema è cambiato ogni anno e ho disegnato oggetti balordissimi al tempo della Memphis, lampade con meccanismi impossibili negli anni Novanta e poi ancora tante cose fino ad arrivare all’estate 2003.
Quest’anno sono partito dall’idea di costruire un museo per esporre opere degli amici architetti e artisti, e mi è sembrato utile e interessante, in questa epoca nella quale siamo già tanto bersagliati da informazioni e notizie, di costringermi ad una selezione estrema e di presentare una sola opera alla volta. Ho così progettato piccoli musei per opere singole, da guardare e contemplare solamente con la luce naturale e in uno spazio costruito esclusivamente a questo scopo.
Sono così nati una serie di disegni e modelli di edifici forse in legno, forse in metallo, forse in pietra, ai quali si accede attraverso un tunnel che permette di assuefare lentamente gli occhi  e di contemplare l’opera illuminata dalla luce che penetra da un lungo cannocchiale. I progetti che ne sono derivati mi hanno tenuto occupato al Chioso durante tutta l’estate nella realizzazione di disegni, modelli e fotografie.
Il museo per opere singole è stato chiaramente solo un pretesto per stimolarmi a cercare nuovi significati da dare a questa mia ricerca di atmosfere e forme architettoniche che non so se mai saranno realizzate, ma che sicuramente contribuiscono a rendere più partecipato e intenso il mio lavoro professionale.
(Michele De Lucchi, settembre 2003)
   
 
Museo Diocesano d'Ivrea, 2003 - non realizzato
Rendering di Federico Seymandi
 
Museo Diocesano d'Ivrea, 2003 - non realizzato
Rendering di Federico Seymandi
 
Museo Diocesano d'Ivrea, 2003 - non realizzato
Rendering di Federico Seymandi
 
Museo Diocesano d'Ivrea, 2003 - non realizzato
Rendering di Federico Seymandi
 

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